DicembreMacerata, lì 04 dicembre 2020

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“In una società dove tutto è proibito, si può fare tutto: in una società dove è permesso qualcosa si può fare solo quel qualcosa.

…non fare questo, non fare quello

Siamo rimasti nel dubbio fino a poco fa…si pensava che per Natale, come era capitato quest’estate ci avrebbero lasciati in pace e permesso di festeggiare con la famiglia – anche se da festeggiare ci sarebbe ben poco! – le festività natalizie.

Ma ecco che arriva il triste responso del nostro Governo, forse per paura di quello che avremmo potuto fare in quei pochi giorni di spensieratezza, se così si può chiamare.

Quest’anno il Natale non s’ha da fare!

MA COSA MI DICI MAI!

Eh sì per quest’anno saremo costretti nelle nostre case, con i pochi membri della famiglia che vivono sotto lo stesso tetto e passare un insolito Natale.

In sintesi ci ritroviamo nuovamente a dover affrontare un nuovo lockdown, anche se attivo per poche giornate…solo nei giorni rossi non si potrà uscire.

Piuttosto strana questa cosa, no?!

Eppure eccoci qua! Per combattere l’espansione del Coronavirus a partire da oggi entreranno in vigore alcuni cambiamenti. Anticipo dicendo che per la nostra Regione, attualmente in zona arancione, la nuova normativa non entrerà in vigore se non a partire da domenica, giorno in cui le Marche passeranno al colore giallo.

Cosa cambia rispetto alla situazione attuale? Quali saranno le nuove regole da rispettare?

Rimane innanzitutto il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino. Per la sola giornata di Capodanno invece non sarà possibile uscire dalle ore 22 del 31 dicembre fino alle ore 7 del 1° gennaio ad esclusione di chi ha specifiche esigenze lavorative, di salute o di necessità.
Resta consentito il rientro presso la propria abitazione.

ADDIO AGLI SPOSTAMENTI…DI NUOVO!

Come dicevo queste festività le passeremo da soli…il perché lo spiego subito.
Per le giornate del 25 e 26 dicembre e per il 1° gennaio non sarà infatti permesso alcun tipo di spostamento tra Comuni salvo motivi di forza maggiore (lavoro, salute, necessità).

A partire invece dal 21 dicembre al 6 gennaio invece non sarà possibile effettuare spostamenti tra Regioni, neanche tra Regioni di colore giallo.

Né ovviamente sarà permessa la fuga verso le seconde case, ma questo mi pare ovvio.

SOS ATTIVITA’ COMMERCIALI

I negozianti si troveranno nuovamente a ripiombare nell’oscurità poiché è stata disposta la chiusura dei centri commerciali nei weekend e nei giorni festivi.

Decisione alquanto bizzarra visto che i negozi che si trovano nei centri storici potranno al contrario tenere aperto fino alle ore 21…ma vabbé lasciamo stare!

Per i ristoranti si riapre la possibilità di poter pranzare in loco in aggiunta all’asporto (entro le 22 s’intende!) e alla consegna a domicilio, tenendo sempre presente le regole di distanziamento e limitazioni negli ingressi.
Essi potranno lavorare dalle 5 alle ore 18 per cui niente cenone quest’anno mi spiace.

E che dire del settore turistico? Qualche novità in merito c’è …

Gli albergatori potranno ricevere e rifocillare i propri ospiti senza limitazioni orarie ma per Capodanno sarà consentita la ristorazione solo in camera, dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio.

Oltre al danno la beffa!

Gli impianti sciistici dovranno attendere il 7 gennaio per poter riaprire anche agli sciatori amatoriali…brutta storia se già in questi giorni ha nevicato fortemente nelle zone alpine.

Infine si è dato un riscontro anche al tanto dibattuto argomento di stampo religioso: la messa di Natale!!
Dopo tante discussioni e tante opinioni discostanti, la messa dovrà svolgersi entro l’orario stabilito per consentire il rientro a casa dei fedeli alle 22.

FATTO IL DECRETO TROVATO L’INGANNO

Come ogni cittadino italiano medio che si rispetti bisogna sempre trovare il modo per aggirare la regola! Se è vero il detto “natale con i tuoi” allora perché non trovare il modo di farlo ugualmente, si penserebbe….

Ad esempio il decreto non dice che non ci si possa chiudere con tutti i parenti il 25 e 26 in una casa – rispettando pienamente la regola di non uscire- e attendere il 27 per poter riuscire nuovamente come se nulla fosse accaduto!

In secondo luogo è indubbio il fatto che se si impone il divieto di spostamento dal 21 dicembre, molti lavoratori e (forse) studenti fuori sede vorranno tornare presso le loro famiglie, ci sarà nelle prossime settimane un boom di prenotazioni di voli e di treni per evitare di restare bloccati per le feste.

Infine che dire sulle messe! Bisognerà adeguarsi questa volta alle nuove norme.
Eppure mi chiedo una cosa: se la messa si svolgesse comunque a mezzanotte, come da tradizione cristiana, ma a porte chiuse?

Bisognerà adeguarsi alle nuove regole, almeno per quest’anno. Sicuramente per chi non ha buoni rapporti con tutti i parenti e di conseguenza odia le adunanze annuali, ne sarà felice che solo per quest’anno potrà scamparsela.

Teniamo duro! Presto finirà tutto ciò…

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
04/12/2020
Hashtag:
#regole #novita #dpcm #natale #spostamenti #divieti #chiusure

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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