NovembreMacerata, lì 04 novembre 2020

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“Talvolta si è felici per un nonnulla, ed è crudele distruggere questa gioia quando, lasciandola vivere, si può rendere ancora più felice colui che la prova.

…tendere la mano

Iniziare la giornata con un po’ di carica musicale, mi rende di buonumore e mi aiuta a lavorare meglio.
A darmi il buongiorno è stata la canzone Now we are free tratta dal film “Il Gladiatore”.
Una vera spinta emotiva!

APRIAMO LE DANZE

con un tema insidioso, carico di notizie che vanno chiarite per bene.

Contributi a fondo perduto? Sì, in 2 STEP

Il Decreto Ristori, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, riconosce un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita Iva attiva che esercitano un’attività prevalente nei settori economici limitati dal DPCM di ottobre.

Il nuovo contributo sarà disposto per tutti gli operatori dei settori economici colpiti dalle restrizioni, senza limiti di fatturato. La retribuzione parte da un minimo di € 1.000 e € 2.000, rispettivamente per le persone fisiche e giuridiche e può arrivare fino ad un massimo di € 150.000.

Questa variazione numerica deriva dal fatto che i soggetti obbligati a sospendere (palestre, sale da ballo, piscine, cinema e teatri ecc.) o a ridurre la propria attività (coprifuoco alle 18 per bar e ristoranti), non sono state colpite con la stessa gravità.

Alla ricezione del contributo ovviamente sono esclusi i soggetti che hanno attivato la partita Iva posteriormente al 25 ottobre 2020, o coloro che anteriormente l’avevano cessata.

PAROLA D’ORDINE: REQUISITI!

Affinché si abbia diritto al contributo è vincolante che il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 ammontino a una perdita di almeno i 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Il contributo spetterà anche a quelle attività avviate successivamente al 1° gennaio 2019 ma si confronterà con il valore dei corrispettivi.

Va precisato che le percentuali di rimborso, equivalenti al 100%, 150%,200% e 400%, fanno riferimento al calo di fatturato rispetto ad aprile dell’anno antecedente.

Ed ora un quesito:

chi ha già presentato la domanda per il primo contributo come deve comportarsi?

Bene, la somma già stabilità verrà moltiplicata per la percentuale riconosciuta in base al codice Ateco e non sarà necessario effettuare nuovamente la richiesta all’Agenzia delle Entrate.

 BENEFICIARI DEL VECCHIO FONDO PERDUTO…A NOI DUE

Per i soggetti che hanno già beneficiato del fondo perduto questo sarà accreditato direttamente sul conto corrente.

Questi soggetti, entro metà novembre, potranno ricevere l’importo richiesto.

E I NUOVI?

I contribuenti che non sono rientrati nelle tabelle realizzate secondo i codici Ateco e che conseguentemente non avevano prestato istanza di adesione al precedente decreto Rilancio (vd. catering e animazione) o che sono situati nei territori colpiti da calamità e nei comuni montani, possono presentare domanda.

Rientrano anche le imprese che hanno un volume di affari superiore a 5 milioni.

PROCEDERE…LENTAMENTE

 Le imprese di cui sopra, potranno presentare istanza esclusivamente online, la quota di contributo sarà calcolata con gli stessi parametri dei soggetti precedenti. Il rimborso sarà del 10% se il calo del fatturato è almeno del 33% rispetto all’aprile 2019.

Nb: per le realtà che fatturano più di 5 milioni i tempi di rimborso saranno più dilatati, così come previsto dal decreto.

Quanto mi spetta?

Il calcolo viene effettuato con un coefficiente che si diversifica in base all’attività e varia dal 100% al 400%, ma la modalità di calcolo della quota di rimborso è la medesima per tutti i richiedenti e si sviluppa in 3 passaggi:

1) determinazione della differenza tra il fatturato e i corrispettivi conseguiti ad aprile 2019 e quelli relativi allo stesso mese del 2020;

2) applicazione di una percentuale variabile a tale valore a seconda dell’ammontare complessivo dei ricavi e dei compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 19 maggio 2020 (20% se essi non superano i 400 mila di euro; 15% se sono superiori a 400 mila euro ma non a un milione di euro; 10% se sono maggiori di un milione di euro);

3) rivalutazione del risultato così ottenuto applicando i nuovi coefficienti contenuti nell’allegato 1 del decreto.

È ovvio che non è assolutamente facile, per chi non è del mestiere, comprendere questi meccanismi ma credo sia comunque importante tentare di avvantaggiarsi di questa forma di sostegno.
Immagino che in giro ci siano dei commercialisti preparati che possano assistere la persona nel farne richiesta, permettendo a chi è in una situazione di particolare difficoltà di ottenere questi, seppur piccoli, ristori.

E adesso riposo!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
04/11/2020
Hashtag:
#contributi #fondoperduto #decreto #dl #ristori

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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