OttobreMacerata, lì 08 ottobre 2020

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“La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.

…vento dall’est

Hai sentito? L’aria sta cambiando.
Dobbiamo essere pronti al cambiamento…di temperatura! Proprio a questo proposito leggevo di un’agevolazione sull’acquisto di un prodotto che certamente molti hanno nella loro casa e che mettono in funzione nelle fredde giornate invernali.

Per il riscaldamento domestico esistono innumerevoli dispositivi a installazione e praticità differente…le stufe ad esempio: a legna, a gas, elettriche e chissà quante altre.

Ma il mio focus riguarda in particolare la tipologia a pellet, che sfrutta un combustibile puramente ecologico. Forse è vero che hanno dei costi piuttosto elevati, tuttavia risultano altamente innovative.

UN PO’ DI FISCALITÀ NON GUASTA

Proprio relativamente all’acquisto delle stufe a pellet leggevo di alcuni importanti bonus, nello specifico due.
La prima possibile scontistica prevede una detrazione pari al 50% per l’installazione di una stufa a pellet eseguita durante i lavori di ristrutturazione dell’abitazione.

La seconda agevolazione prevede una detrazione del 65% nel caso venga effettuata una miglioria sull’efficienza energetica della propria casa.

OCCHIO ALLA SPESA

Bene sì il vantaggio di usufruire della detrazione, ma che mi dici invece dei limiti di spesa, se ci sono?

Purtroppo sì ci sono eccome…la detrazione avrà effetto solo su una spesa non superiore a € 30.000.
Inoltre per poter fruire dell’agevolazione del 50% e del 65% oltre al limite di spesa occorre sottostare ad altri requisiti specifici:

  • rispetto del valore delle emissioni come da D.L. 152/2006;
  • rispetto dei limiti legati alla conduzione termica previsti dal D.L. 192/2005 per abitazioni situate in zone climatiche di tipo C, D, E, F;
  • rendimento utile alla potenza nominale di un valore pari o superiore all’85%.

ESECUZIONE E DETRAZIONE DEI LAVORI

Per eseguire lavori di installazione della stufa a pellet deve essere rilasciato un certificato da parte di un tecnico.

Indipendentemente dal tipo di sgravio fiscale che si riceve, la modalità di pagamento richiesto è quello tracciato, dunque va effettuato tramite bonifico bancario o postale indicando i dati anagrafici di chi acquista e di chi vende, il riferimento normativo nella causale in base alla tipologia di intervento (ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica).

Infine per beneficiare del bonus occorrerà inviare tutta la documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

La spesa sostenuta scontata viene suddivisa in 10 parti uguali che andranno indicate nella dichiarazione dei redditi nei 10 anni successivi, allegando la visura catastale dell’abitazione nella quale viene svolto l’intervento.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
08/10/2020
Hashtag:
#fiscalita #stufapellet #limitidispesa #certificazioni #pagamenti #bonus

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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