OttobreMacerata, lì 09 ottobre 2020

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“Non c’è e non ci può essere un’arte che non si fondi sulla verità.

…ora è ovunque

Ci siamo quasi a quanto pare!

Siamo prossimi oramai a un nuovo decreto e a quanto pare, sotto i nostri occhi, qualche cambiamento è già avvenuto.

Delle novità hanno investito un gruppo di persone piuttosto esteso…sto parlando dei titolari dei conti correnti.

ECCO COSA CAMBIA!

Il governo starebbe studiano una nuova misura che prevedrebbe il sequestro preventivo di ogni conto corrente che un qualsiasi titolare avrebbe aperto in un altro paese dell’UE.

In quanti avranno pensato di aprire un conto per beneficiare di qualche vantaggio o magari per aggirare un possibile pignoramento.

Ed è qui che casca l’asino!

Per il creditore sarà possibile richiedere al Tribunale di avere l’autorizzazione a ricercare e rinvenire qualsiasi rapporto bancario per poter procedere al pignoramento di questi.

NESSUNO PUO’ SFUGGIRE

Quindi avviso gli attuali debitori che oramai non vi è più alcuna scappatoia per poter evitare il pignoramento, che sia un ente pubblico come il Fisco o un creditore privato.
A tal proposito dovrebbe uscire un nuovo decreto legislativo che estenderebbe la ricerca di eventuali debitori su tutto il territorio europeo. Ciò dunque permetterà ai tribunali italiani di bloccare il denaro del debitore conservato in un conto estero.

Ma attenzione! La decisione se positiva non comprenderà proprio tutto: infatti saranno esclusi eventuali crediti amministrativi o fiscali come pure diritti patrimoniali nati da un rapporto coniugale o derivanti da testamento o successione. Anche le procedure fallimentari ne saranno escluse.

A MALI ESTREMI…

Il blocco del conto avverrebbe mediante un provvedimento emanato dal tribunale, c’è bisogno che il creditore indichi con prove documentali, la sussistenza di un rischio effettivo. Una volta ricevuta l’autorizzazione, il creditore a quel punto potrà procedere con la richiesta di informazioni alle autorità locali sul conto corrente.

E non è tutto! A mettere i debitori alle strette è proprio la scadenza- ormai prossima – della tregua che aveva emesso l’Agenzia delle Entrate prevista per giovedì 15 ottobre relativamente alle cartelle esattoriali.
Sembra piuttosto remota l’idea di procedere a un ulteriore rinvio dato che probabilmente le casse dell’Agenzia si siano lentamente svuotate.

Tra qualche giorno il Fisco riprenderà a pieno regime bussando alla porta di chi è rimasto indietro con i pagamenti, riavviando tutto il sistema dei pignoramenti.

I SOGGETTI PIU’ A RISCHIO

Chi rischia veramente di incorrere nel pignoramento del proprio conto corrente sono coloro rimasti indietro con i pagamenti. Ma non si tratta di un procedimento che avviene nell’immediato. Si parte con l’invio di un avviso al debitore tramite raccomandata che gli comunica l’avvio del procedimento di pignoramento sul conto corrente. Da quel momento si avranno a disposizione 60 giorni per estinguere il debito e saldare il tutto oppure è possibile mettersi d’accordo con il Fisco programmando un piano di rientro su base mensile.

In assenza di una presa di decisione da parte del soggetto indebitato, si procederà al pignoramento del conto. Quindi per quel che riguarda i debiti contratti con l’Agenzia delle Entratesi si tratta di una procedura lenta che implica più step intermedi.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
09/10/2020
Hashtag:
#contocorrente #c/c #lockdown #pignoramento #debiti

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