MaggioMacerata, lì 1 maggio 2020

“Non esiste successo, che non comporti scelte. Non esiste scelta, che non comporti rinuncia. Non esiste successo senza talento per le rinunce”.

Perché lo fai se accumuli debiti? E’ la prima domanda che gli ho fatto a bruciapelo.

Luigi contatta il mio call center e chiede un appuntamento urgente. Vuole avere quanto prima un mio parere. Dopo le prime domande la mia assistente comprende che è un imprenditore in tensione finanziaria. Lei riadatta i miei appuntamenti affinché io possa parlarci nel giro di un paio di giorni.

Luigi ha una piccola (ma storica) attività manifatturiera di famiglia. Mi racconta un po’ tutta la sua storia. Sempre emozionante ascoltare come è nata un’azienda, come è cresciuta…..è come raccontare la vita avvincente di una persona.

Luigi ha accumulato debiti negli ultimi anni ed è preoccupato per la situazione economica creata dall’emergenza in atto. Vuole parlare delle sue preoccupazioni per il Covid e per un po’ lo lascio parlare. Poi ad un certo punto gli chiedo di nuovo: perché hai accumulato tutti questi debiti? A cosa sono dovuti? Dammi i motivi.

Se la prende subito con lo Stato, dice che le imposte da pagare sono troppo alte e che non paga l’IVA da anni ormai. Ha un paio di rateizzazioni, ma per l’Iva non pagata degli ultimi due anni le cartelle devono ancora arrivare.

Poi se la prende con il mercato, che secondo lui lo costringe ad abbassare sempre di più i prezzi.

E infine ha rabbia verso i dipendenti, perché dice che non producono abbastanza.

E ritorno di nuovo a domandargli: perché hai consentito che i tuoi debiti diventassero sempre più consistenti?

Luigi non sa cosa rispondere. Non sa se pensare che forse non lo sto ad ascoltare o se forse è lui che non sta rispondendo. Riflette, credo che stia pensando dentro di se che lui non sa rispondere veramente a questa domanda, mica lo sa come e perché ci è arrivato a questo punto!

Lo vedo un attimo confuso e impaurito. Ha paura di darsi delle risposte. Egli sa perfettamente di aver commesso man mano piccoli errori, che poi nel tempo si sono allargati e che lo hanno portato oggi ad avere un enorme problema da risolvere.

Luigi perché fai questo lavoro? Lo fai perché lo ami o perché ci si aspettava da te che lo facessi? Torna indietro al giorno in cui hai preso la decisione di gestire questa azienda. Innanzitutto hai mai analizzato i “tuoi numeri”? Mi sai dire l’incidenza dei costi fissi e dei costi variabili? Mi sai dire quanti sono i costi che dovresti sostenere al sorgere di ogni giorno anche se non andassi ad aprire la porta della tua azienda?

Sostiene di non aver mai visto una sua situazione contabile. Sostiene di vederla solo quando è ora di fare la dichiarazione dei redditi. E lì a prendersela con il commercialista. Ovviamente c’è sempre un capro espiatorio, pur di non guardarsi dentro.

“Bene, allora immagino tu mi sappia dire quanto è il margine per ogni tua commessa, visto che l’azienda la vivi tu e sai perfettamente i tempi di lavorazione”.
Luigi inizia a comprendere, inizia a dire che lui ha sempre lavorato e basta, forse per non pensare a quello che lui avrebbe voluto veramente o forse perché non ha avuto il coraggio di contestare quello che il posto in cui è nato, l’ambiente che lo circonda, la sua cultura, la sua famiglia gli hanno inculcato. E così è diventato la persona che non voleva diventare.

Io e Luigi cominciamo ad analizzare la sua azienda. I suoi problemi non hanno nulla a che vedere con l’emergenza virus, sono solo acuiti. E allora è ora di cambiare direzione. Innanzitutto cerchiamo di risolvere tutti i vecchi problemi (le cartelle che arriveranno, i debiti dei fornitori da pagare, ecc.), poi cominciamo a cambiare direzione nel futuro.

Luigi mi chiede: “Se riesco a risolvere tutti questi problemi, credi che nel futuro io potrò fare quello che veramente piace a me?”

Gli rispondo: “Non voglio sapere ora quello che ti piace. Ora ci impegniamo a recuperare, mettendo in moto tutte le strategie possibili. Ci vuole tempo Luigi, bisogna affrontare i problemi giorno per giorno. Ci vuole quasi lo stesso tempo che ci hai impiegato per fare tutto questo. Sei disposto a lottare? Perché se non sei disposto e pensi che tutto si risolva in pochi giorni….allora molla tutto e fai che le cose facciano il loro corso. Cosa più importante di tutte però è che tu faccia una scelta consapevole e libera e che tu abbia bene in mente che la vita e la mente sono sempre i beni più preziosi che hai. C’è sempre un modo per ricominciare.”

Luigi mi ringrazia, è sinceramente commosso. Luigi sa di aver iniziato una nuova vita, fatta innanzitutto del rispetto per se stesso e per gli altri.
Mi dice un’ultima frase bellissima, che significa che ha capito quello che gli sto trasmettendo: “Ho fatto degli errori in azienda che a cascata hanno coinvolto altre aree della mia vita. Se risolvo questo problema che è in cima alla piramide, so che a sua volta riuscirò a non trascurare e a recuperare tutto il resto!”

Bene, eccomi pronta vicino a te!

Se vuoi sapere come far ripartire la tua attività in tempi di crisi manda un whatsapp al numero 379 1186047, una mia collaboratrice ti richiamerà spiegandoti la mia strategia e come lo studio della crisi e dell’insolvenza mi ha insegnato a curare le aziende.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
01/05/2020
Hashtag:
#consulenza #debiti #aziende #errori #introspezione #cambiaredirezione

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