SettembreMacerata, lì 1 settembre 2020

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“Senza amore l’acquisizione della conoscenza non fa che aumentare la confusione e condurci all’autodistruzione.

…portare il lusso a casa propria

Dopo una pausa dalle immancabili corse contro il tempo per completare tutti gli adempimenti entro le imposte scadenze nazionali, torno al mio amatissimo diario per affrontare nuove ed interessanti tematiche.

Un trend che si è visto impennare quest’estate è stato l’acquisto di un articolo, prima forse poco considerato…finora visto piuttosto come una cosa solo per ricchi.

Ma da quest’anno piuttosto sembra che in realtà sia un bene alla portata di tutti.

GRANDE O PICCOLO…L’IMPORTANTE È MOSTRARLO!

Di quale articolo starò parlando?

Ma della piscina, che altro!

Molti nell’incertezza del Covid hanno preferito rimanere in casa, piuttosto che spendere qualche giorno fuori, che sia in Italia o all’estero.

Per allietare le calde giornate che hanno caratterizzato la nostra estate, c’è chi ha appunto optato per acquistare una piscina: chi ha deciso di

fare le cose seriamente e costruendo una piscina interrata e chi invece ha optato per una piscina sopra terra.

E per questo si è presentata una domanda cruciale dal punto di vista fiscale: la piscina è un bene di lusso? Fino a che punto è considerata tale?

QUALCHE MITO DA SFATARE

Il fatto di avere una piscina nel proprio giardino non comporta direttamente l’identificazione di bene di lusso e dunque il conseguente pagamento di tasse aggiuntive.

È vero che avere una piscina aggiunge un valore aggiunto al proprio immobile, ma non implica necessariamente che vi sia un balzo di categoria catastale.

Tranquillizziamo tutti dicendo che una piscina non interrata non è legata da particolari vincoli se non quello di assicurarsi se il terreno sul quale verrà eretta la struttura è capace di sopportare il peso complessivo e il volume d’acqua.

Diversamente, per quella interrata occorre avere un permesso di costruzione e, per le spese fiscali aggiuntive, occorre riferirsi all’Agenzia delle Entrate che ha fornito un parametro che definisce quando una piscina è o meno un bene di lusso.

LA RISPOSTA È MOLTO SEMPLICE

Se si rimane sotto la soglia di 80 mq allora si può godere di questo articolo senza ulteriori spese. Si pensi che una piscina di 70 mq avrebbe una dimensione di 12 metri per 6, il che non è affatto poco.

Per chi dispone di una misura extra large, prima di iniziare a perdere la testa, una legge del 1969 (DM 1072/1969) che nel calcolo del valore immobiliare tiene conto anche di altre caratteristiche come:

  • una superficie abitabile maggiore a 160 mq
  • una superficie di balconi e terrazzi maggiore a 65 mq
  • elementi aggiuntivi di valore su pareti, pavimenti o soffitti.

 Se ancora non si è convinti della questione si possono avere ulteriori delucidazioni richiedendo informazioni all’Ufficio Tecnico del proprio Comune di residenza o approfondendo sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In altri termini…..attenzione a tutti quelli che hanno installato una piscina….i droni dell’Agenzia delle Entrate camminano nel cielo!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
01/09/2020
Hashtag:
#piscina #benidilusso #catasto #volume #valoreimmobiliare

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