GiugnoRoma, lì 17 giugno 2020

“Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci.

…..se non lo vedi non ci credi

I mille impegni della giornata non mi hanno impedito di iniziare a leggere qualche pagina di un romanzo autobiografico di Simone de Beauvoir, libro nel quale racconta le sue memorie descrivendo nello specifico l’educazione ricevuta.

Fin dalle prime righe si percepisce un

FORTE SENSO DI LIBERTÀ’ E DESIDERIO DI AUTONOMIA

percependo il suo netto rifiuto per il tradizionale ruolo attribuito – volente o nolente- alla donna e la travagliata ricerca dell’indipendenza.

Torno nuovamente al discorso delle donne per dimostrare quanto incredibilmente potente sia e quanto questo valore resti a volte celato.

Perché credere che il futuro è donna?

Beh perché nessuno può farci sentire inferiori se non gli si da il consenso. Nessuno in realtà ha il potere di entrare nella tua anima e abbassare il livello della tua autostima.

TE LO DIMOSTRO!

Rosa Parks….attivista per i diritti civili, sale su un autobus per tornare e stanca della giornata di lavoro si siede nelle prime file. Secondo le norme del tempo – parlo di 65 anni fa non dell’età della pietra!-in Alabama, quando un autobus si riempiva, i posti più avanti erano dati ai “bianchi”.

A Rosa venne chiesto di muoversi qualche fila più indietro per lasciare spazio. Altre persone di colore sedute lì vicino lo fecero

ma lei NO. La sua sfida ha scatenato un forte trambusto

con proteste che si sono estese a livello nazionale risultando poi nella fine della segregazione razziale dei servizi pubblici.

Un altro esempio …

Hawa Abdi, primo ginecologo donna in Somalia. Dottoressa e non solo, anche lei attivista per i diritti umani che si è impegnata nella difesa della vita, della salute e dei diritti nel suo Paese, soprattutto di donne e bambini, durante una delle guerre civili più violente mai vissute.

La sua forza interiore le ha permesso di portare avanti il progetto di gestire uno dei pochi ospedali rimasti attivi durante il caos della guerra.

Coraggio o incoscienza?

Forse un pizzico di entrambe, ma ciò non ha impedito di ottenere quello che auspicavano si realizzasse.

Il termine “potere” assume dimensioni diverse se osservata attraverso una lente di genere. Il potere è spesso associato alla forza, che a sua volta è legata al valore fisico o alla potenza finanziaria. Il presupposto predefinito è che tutta la società è fiorente quando gli uomini vengono cresciuti per diventare potenti: le loro famiglie, le loro comunità, i loro luoghi di lavoro e di culto.

Quando le donne parlano di esercitare il potere o di flettere la propria forza collettiva riunendosi, le ipotesi sono molto diverse. È troppo spesso visto come un gioco a somma zero, in cui le donne guadagnano potere a spese degli uomini e a rischio della società più ampia.

Non è il caso di smetterla di fare le pecore e iniziare invece a riflettere sugli eventi?

Agli altri la parola.

Diario di:
una Dott. Comm.
Roma:
17/06/2020
Hashtag:
#girlpower #potere #donneforti #maipiegarsi #donnedellastoria

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