FebbraioMacerata, lì 20 febbraio 2020

Frase di oggi del mio calendario filosofico:

“Le scelte le avete. Potete scegliere la gioia, anziché la disperazione, la felicità anziché le lacrime, l’azione anziché l’apatia. Potete scegliere la vita.”

Stamattina scelgo di andare a fare colazione al bar. Non lo faccio da tanto tempo, ma le notizie che leggo non mi confortano, non è che tra un po’ per caso ci rinchiuderanno a casa come i cinesi?

Leggo un articolo di un quotidiano, dove si fa presente che per chi non paga il mutuo, non sarà subito necessario lasciare la casa. Mi interessa. Appena entro a studio, comincio subito a studiare.

E’ nel decreto milleproroghe. Il debitore non perde il possesso dell’immobile pignorato sino al decreto di trasferimento. Circa un anno fa, con l’art. 18-bis del dl 162/2019, era stato introdotto il principio per cui un debitore in sofferenza che vedesse la propria casa pignorata non ne perdesse la disponibilità se non dopo la pronuncia del decreto di trasferimento. Questo era stato utile ad evitare che il debitore potesse trovarsi da un momento all’altro senza un tetto, ma riguardava solo le procedure avviate da febbraio 2019. Con la modifica dell’articolo 4 del dl 135/2018, questo concetto viene ora esteso a tutte le espropriazioni in corso, disponendo quindi che i provvedimenti già emessi vengano revocati.

Nel decreto semplificazioni in altri termini era stato modificato l’art. 560 del codice di procedura civile, prevedendo che quando l’immobile pignorato è abitato dal debitore e dai suoi familiari, il giudice non può mai disporre il rilascio dell’immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento. Quindi se l’oggetto dell’esecuzione è costituito dall’abitazione principale dove il debitore vive con la famiglia, egli ha la garanzia di poterci rimanere fino alla vendita. Questa nuova norma di tutela nei confronti di cittadini e imprenditori è estesa e si applica anche alle esecuzioni in corso al febbraio 2019.

Come sempre, leggo di tutto su questo. Secondo alcune lobby questo provvedimento porterebbe gli immobili a perdere ulteriormente valore sul mercato, non essendo subito disponibile e richiedendo tempistiche superiori per poter entrare nella proprietà effettiva di chi l’acquista. Si paventa il fatto che aumenteranno i tentativi di vendita infruttuosi, con ipotesi di calo drastico dei prezzi.

Comprendo l’opinione di tutti, tuttavia a me questo serve per evitare di togliere la loro casa a coloro che sono sottoposti a procedure di esecuzione e di fallimento. Non nascondo quindi che sono d’accordo con questa estensione di tutela. La dignità umana, dal mio punto di vista, va sempre tutelata.

La mia giornata è proseguita con la scrittura del mio nuovo libro per Maggioli Editore e con qualche appuntamento.

Stanca, mollo di scrivere. Un po’ di riposo.

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Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
20/02/2020
Hashtag:
#primacasa #mutuo #decretoditrasferimento #fallimento #esecuzione #pignoramento

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