NovembreMacerata, lì 20 novembre 2020

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“Il valore non serve a nulla quando non si accompagna alla giustizia, e se tutti gli uomini fossero giusti, non ci sarebbe bisogno di essere valorosi.

…una mela al giorno

Siamo arrivati alla fine di questa settimana…venerdì!

Oramai credo che venerdì sia diventato il nuovo lunedì, un giorno carico di ansie al pensiero di quello che si farà i giorni successivi. Da un lato mi sento “fortunata” nel senso che non ho mai delle giornate vuote da dover riempire. Ultimamente i miei weekend sono piuttosto densi di impegni tra lavoro e famiglia.

Ma vediamo di concentrarci su qualcos’altro…di un sistema che trasversalmente lo conosciamo tutti ma che pochi utilizzano questa piattaforma.

 DOVE VANNO A FINIRE LE NOSTRE PRESTAZIONI SANITARIE?

Ebbene come sappiamo per le prestazioni sanitarie che effettuiamo riceviamo in contropartita un documento fiscale che può essere una ricevuta, una fattura oppure lo scontrino. Da quel momento in poi avviene un processo di registrazione dei dati relativi alla spesa eseguita.

Tutti questi dati vanno a finire nel Sistema TS (Tessera Sanitaria) che raccoglie tutti i dati di spesa ricevuti e li invia all’Agenzia delle Entrate divisi per ciascun cittadino e per ogni tipologia di spesa.

Chi comunica queste spese?

Si tratta di farmacie, operatori sanitari quali medici e odontoiatri e le aziende sanitarie locali ad effettuare obbligatoriamente tale invio al Sistema così che sia possibile predisporre il modello 730 precompilato per la detrazione Irpef.

LE NOVITA’ DELL’ANNO BISESTILE

Quest’anno il decreto ministeriale del 19 ottobre prevede che a partire dal nuovo anno, dal 1° gennaio 2021, tutte le spese mediche e veterinarie dovranno essere inviate ogni mese al Sistema TS. I soggetti obbligati a effettuare l’invio dovranno inoltre memorizzare e trasmettergli telematicamente i corrispettivi giornalieri per il computo IVA.

Solo in caso vi sia opposizione da parte del cittadino, i dati potranno essere trasmessi senza l’indicazione del codice fiscale.

Come oramai si dovrebbe sapere, da quest’anno le spese sanitarie (ad eccezione dell’acquisto di medicinali e per i dispositivi medici) dovranno essere effettuate con pagamento tracciato per far sì che queste possano essere detratte.

E chi ci controlla?

È bene sapere che anche la modalità di pagamento dovrà essere indicata nel Sistema TS (se eseguita con bonifico bancario/postale, carta di credito, contanti ecc.).

Pertanto questa regola dovrà essere rispettata anche per le spese sostenute nel 2020 che andranno comunicate entro il 31 gennaio 2021.

E PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA INVECE?

Per coloro che non sono tenuti a comunicare al Sistema Tessera Sanitaria i dati per tutto il 2021, non sarà possibile emettere fatture elettroniche con il sistema di Interscambio in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche.

Il Sistema Tessera sanitaria si impegnerà a fornire alle Entrate i dati fiscali, ad eccezione della descrizione dell’operazione e del codice fiscale del cliente, delle fatture emesse dagli operatori sanitari.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
20/11/2020
Hashtag:
#sistema #tesserasanitaria #spesesanitarie #detrazione #comunicazione #fatturazione #elettronica

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