LuglioMacerata, lì 21 luglio 2020

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“Nella vita esistono due tragedie. La prima è la mancata realizzazione di un intimo desiderio, l’altra è la sua realizzazione.

tutti d’accordo

Ad ogni ondata di forte crisi economica scatta un meccanismo SOS nel tentativo di risolvere i danni provocati. Anche ora con il Coronavirus ha suonato il campanello di allarme che

GRIDA AIUTO!

In Europa l’aria è stata piuttosto turbolenta fino a oggi. Moltissimi i dibattiti interni che hanno prodotto due nuovi strumenti per uscire da questo mare magnum di casini: il MES e il Recovery Fund.

Il Meccanismo Europeo di Stabilità è nato come fondo salva Stati per combattere gli effetti della crisi che aveva colpito alcuni paesi europei nel 2008 (Grecia, Cipro, Irlanda, Portogallo e Spagna) e mantenere la stabilità finanziaria nell’area Euro.

Gli elementi ostativi a tale meccanismo erano due articoli del TFUE – Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea – il 123 e il 125 che impedivano proprio che si attivasse una manovra di assistenza finanziaria per paura che i paesi più “deboli” riversassero i loro debiti sugli altri paesi.

ECCO CHE NASCE IL SALVADANAIO MES

una cassa comune permanente per le emergenze finanziarie con il contributo, in misura diversa, di ciascun paese dell’eurozona e da rompere solo in casi di assoluta necessità.

Ma in concreto come fa il MES ad aiutare uno Stato membro?

Lo Stato in difficoltà lancia l’allarme al MES, il quale chiede a sua volta alla Commissione Europea di valutare lo stato di salute di quel Paese per capire se e di quanto ha effettivamente bisogno dei fondi per risolvere i suoi problemi. Nel caso di votazione positiva viene erogato il prestito.

E COME UNA BUONA BANCA CHE SI RISPETTI…

anche il MES prima di dare l’ok si accerta che riavrà il denaro prestato a condizione che il Paese tiri la cinghia e ripaghi il suo debito, rischiando di aggravare ulteriormente lo stato del Paese e senza che vi sia l’assoluta certezza che questo si risollevi.

L’ultimo aggiornamento di stamane riguarda l’avvio del Recovery Fund, altro strumento attivato in Europa per fronteggiare la crisi da Coronavirus sostenuta dal nostro Governo.

Diversamente dal MES, il Recovery Fund consisterebbe in un fondo che emette recovery bond garantiti dal bilancio europeo. Con questo si produce un tasso di rischio futuro condiviso con tutti senza considerare il debito passato.

COSI’ ACCONTENTIAMO TUTTI

specialmente i paesi più floridi del nord, palesemente contrari all’idea di dover pagare per gli altri!

In questo modo il fondo verrebbe finanziato raccogliendo liquidità direttamente da questi recovery bond, titoli di debito garantiti dall’UE – poggiando sul bilancio 2021-2027 – che la stessa BCE potrebbe acquistare.

In questo senso il Recovery Fund potrebbe essere la misura adatta a favorire la ricostruzione prevedendo forme di agevolazione a fondo perduto senza gravare troppo sull’indebitamento dei Paesi.

Un risultato importante che certamente segna un punto a favore dei paesi economicamente più fragili.

Ho qualche dubbio ancora sull’effettivo ritorno economico di questi fondi per il nostro Paese…le modalità di restituzione…quanto ci costerà questa iniezione …ecc.

Ma forse ora veramente non si poteva fare di meglio per sostenere la nostra situazione emergenziale!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
21/07/2020
Hashtag:
#mes #stabilita #recoveryfund #meccanismoeuropeo #fondieu #riforme #cassacomune

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