GennaioMacerata, lì 22 gennaio 2020

La sicurezza di me stessa, chissà perché a volte cade? Mi chiedo.
E poi penso: parlo con tante persone e mi accorgo che uno dei mali del secolo è proprio questo, l’insicurezza di noi stessi. Perché ci sentiamo insicuri? Perché c’è una società che vuole molto da noi, forse? O perché ci aspettiamo molto da noi stessi? C’è una società che ci insegna che dobbiamo essere perfetti, perfetti fisicamente, perfetti nell’alimentazione, perfetti nel comportamento. E poi però finisce che non ci conosciamo nemmeno noi e facciamo finta che i nostri difetti non ci siano. Li accantoniamo in un angolo e diciamo che no, non posso questo o non posso fare quest’altro perché non è giusto. Ma non è giusto per chi? Non è giusto per noi, non è giusto per le persone che ci sono accanto o addirittura non è giusto per i canoni che la società ci dà. Non siamo liberi, innanzitutto. Non siamo liberi di agire come vorremmo, nei limiti del rispetto dell’altro ovviamente. Evitiamo anche di analizzarci, evitiamo di comprendere il motivo per cui ci comportiamo in un certo modo, perché è più facile così, è più facile fare quello che è giusto per la società. E allora ci pervade l’insicurezza, non crediamo più in noi stessi e finiamo per credere che forse è corretto come ci disegnano gli altri, non come siamo veramente.

Oggi la mia giornata è partita con questo ragionamento. E’ continuata con appuntamenti e chiamate varie. In mezzo a tutto questo, un incontro con Giancarlo, l’amministrazione di una società del Nord che si occupa di trasporti. Mi chiedono assistenza per un progetto di alta innovazione tecnologica per tracciare ogni mezzo che circolerà per loro.
L’innovazione tecnologica è qualcosa che genera enorme progresso, una possibilità di cambiamento positivo, un’opportunità per tutti di miglioramento e di formazione.
In molti paesi del mondo la tecnologia avanzata fa ormai parte di molte realtà imprenditoriali. In Italia vedo spesso chi ancora non riesce ad accettare questa evoluzione, o comunque non riesce a capirne a pieno i meccanismi e i benefici che può trarne. Per lo più sono le persone anziane che rifuggono dall’idea di utilizzare questi strumenti, ma purtroppo non sempre è così, anzi spesso sono anche i giovani.

Ad esempio prima di andare in studio sono passata stamattina al panificio. C’era un giovane ragazzo che discuteva con la ragazza del bancone, lamentandosi del fatto che quella settimana in azienda erano previsti dei corsi di formazione, che per lui erano solo una grossa perdita di tempo.

Sarei tanto voluta intervenire per fargli capire che la formazione continua è fondamentale all’interno di un’azienda, soprattutto quando vengono introdotti dei macchinari e degli strumenti che richiedono delle competenze tecnologiche avanzate. Ma rispetto sempre l’idea degli altri, per cui non mi sono permessa. D’altronde se una persona non ti chiede la tua opinione, perché tu dovresti darla?

E, voilà, oggi si è presentato un autotrasportatore che voleva sapere proprio delle informazioni sulla formazione ai dipendenti in caso di innovazione tecnologica all’interno dell’impresa. Che bello, un imprenditore che parla di formazione e di avanzamento di tecnologia!!! Da che parte è uscito?
In Italia per poter facilitare l’avanzamento tecnico-digitale sono previste molte forme di agevolazione, in particolare gli ho spiegato che esistono addirittura dei crediti d’imposta che permettono di avere una formazione a costo praticamente vicino allo zero.

Questo è il caso del bonus formazione 4.0 che favorisce appunto il perfezionamento digitale dei processi aziendali. L’agevolazione varia a seconda della tipologia e della grandezza dell’impresa (piccola, media o grande) sia attività commerciali che non.

Grazie a questo bonus è possibile sfruttare una modalità formativa del tipo training on the job quindi sul luogo di lavoro, come pure una formazione in forma e-learning.
Inoltre, per accedere al credito d’imposta è semplicissimo, perché basta accedere telematicamente sul portale dell’Agenzia.

Gli ho poi indicato altri strumenti per finanziare questi corsi di formazione, come i fondi interprofessionali. Abbiamo parlato infine di vari altri aspetti strategici per l’azienda. Soddisfatto Giancarlo, soddisfatta io di aver incontrato una persona così tanto proiettata al futuro!

Frasetta del mio tea di stasera:

“Love is an experience of Infinity”.

Se vuoi sapere come far ripartire la tua attività in tempi di crisi manda un whatsapp al numero 379 1186047, una mia collaboratrice ti richiamerà spiegandoti la mia strategia e come lo studio della crisi e dell’insolvenza mi ha insegnato a curare le aziende.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
22/01/2020
Hashtag:
#bonus #formazione #4.0 #innovazionetecnologica #tecnologia #it

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