OttobreMacerata, lì 22 ottobre 2020

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“A pagare e a morire c’è sempre tempo.

…per una volta ci si ferma

Sono solo due le cose che gli uomini cercano di ritardare il più possibile: il momento di pagare un debito e il momento di morire.

Per quanto riguarda il pagamento ecco che si presentano delle novità molto interessanti.

Finalmente arriva lo stop a pagamenti e azioni esecutive

per tutto il 2020

La riscossione è sospesa fino al 31.12.2020 con previsione di decadenza della rateizzazione.

Le misure approvate dal governo dato il periodo di crisi pandemica riguardano:

  • cartelle esattoriali che dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020, non sono notificate;
  • sospensione del pagamento per le cartelle inviate prima dell’8 marzo 2020;
  • blocco delle procedure di pignoramento per pensioni e stipendi.

Per quanto riguarda la decadenza e la prescrizione slittano di un anno: la notifica è prevista, per gli atti sospesi entro 12 mesi.

DAL 2021 NUOVE REGOLE PER IL PAGAMENTO

Il decreto legge da poco approvato, rimanda al prossimo anno il riavvio della macchina della riscossione. Il rinvio al 31 dicembre, insomma, è generalizzato. Coinvolge tutti i tipi di cartelle, anche quelle già arrivate a destinazione. Il blocco, inoltre, congela ulteriormente gli atti che erano pronti a essere spediti con la ripresa dell’attività, e che ora dovranno aspettare la fine dell’anno.

Si può presentare la richiesta di rateizzazione dei propri debiti fiscali entro il 31 dicembre; richiesta che mette a disposizione del contribuente regole più flessibili sulla decadenza dalla rateazione.

La decadenza, ad oggi, decorre dopo cinque mancati “rendez-vous”, per così dire, mentre con l’introduzione del nuovo decreto legge le rate non pagabili raddoppiano: solo dopo dieci mancati appuntamenti con le casse, anche non consecutivi, si perderà il beneficio del calendario dilazionato per i versamenti. Il fisco avrà a disposizione un anno in più per la notifica di cartelle sospese. 

Una tempistica necessaria dovuta al lungo stop pandemico, che rappresenta l’ennesima deroga allo Statuto del contribuente.

Infine anche l’agente della riscossione si avvarrà di 12 mesi in più per le comunicazioni di inesigibilità agli enti creditori per i quali lavora.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
22/10/2020
Hashtag:
#basta #stop #pagamenti #riscossione #nuoveregole

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