SettembreMacerata, lì 24 settembre 2020

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“Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci.

…tutti per uno

In questo momento di grande oscurità, la BCE è lì per spalleggiarci e sorvegliare tutti i nostri movimenti. Ora è tornata alla carica andando a ritoccare la sua politica monetaria mediante la realizzazione di varie misure di sostegno.

Per chi non lo sapesse il grande istituto bancario aveva già annunciato a marzo l’introduzione del PEPP – Pandemic Emergency Purchase Programme, tradotto come programma emergenziale di acquisti durante la pandemia- uno strumento temporaneo pensato per arginare il crollo economico dei paesi europei dovuto al coronavirus.

Tale programma prevedrebbe l’acquisto di titoli per un valore complessivo di 1350 miliardi di euro, una proposta, come già detto limitata nel tempo fino a giugno 2021, finché la crisi da Covid non sarà completamente risolta.

IL TENTATIVO SEGRETO CHE NON SAPEVI

L’idea di fondo dietro il PEPP sarebbe quella di garantire che la propria politica monetaria venga trasmessa a tutte le componenti del sistema finanziario così come a ciascun Paese membro dell’area euro, intervenendo per porre fine allo spread.

Risultato delle manovre è stato un iniziale rimbalzo poi bloccato dal rinnovato aumento dei contagi e dai progressivi lockdown che stanno rispuntando in giro per l’Europa mettendo nuovamente in ginocchio l’economia.

Si pensi solo che gli ultimi dati relativi all’inflazione erano negativi e si stima che rimarranno tali nei prossimi mesi. Un primo miglioramento si dovrebbe osservare a partire dal 2021.

I tassi di interesse restano fermi almeno finché il tasso di inflazione non raggiunga un livello vicino al 2%.
A tale scopo il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea si ritiene pronta ad attivare tutte le misure necessarie per raggiungere tale obiettivo.

OLTRE LE ATTESE

Ad oggi la BCE ha registrato un primo salto del tasso del Pil pari a +8,4%, ad indicare un progressivo recupero. Tuttavia sono i livelli dell’attività economica a preoccupare che si attestano a livelli ancora ben lontani dal periodo pre-pandemico.

Tutto sembra ruotare attorno all’evoluzione dei contagi e alle misure di contenimento che i Paesi saranno obbligati ad adottare.

Diversamente dalle precedenti crisi, quella dovuta alla diffusione del Coronavirus è stata ed è tutt’ora preoccupante per i consumi privati che sono risultati gravemente danneggiati nel primo semestre.

Solo un rallentamento consistente nel numero dei contagi in giro per l’Europa potrà attenuare la preoccupazione l’incertezza per l’economia europea e mondiale.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
24/09/2020
Hashtag:
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