SettembreMacerata, lì 25 settembre 2020

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“Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.

…ogni mese ne arriva una

Eh sì, è proprio vero. Ogni mese l’ansia sale all’arrivo dell’ennesima letterina…che sia della luce o del gas l’ennesima stangata

CI DÀ IL COLPO DI GRAZIA.

E poi può benissimo capitare che tra un problema e l’altro ci si possa dimenticare di pagarne una, se si trasloca da una casa all’altra. Che dire poi se invece dobbiamo gestire le utenze di una seconda casa…

Se passa del tempo e il fornitore di una delle proprie utenze viene a bussare alla propria porta per chiedere di sanare i debiti con loro occorre che stare molto attenti!

POTREBBE SEGUIRE LA PERDITA DI UN DIRITTO!

Dopo aver controllato che effettivamente si risulta morosi nei confronti del proprio fornitore di luce o gas ci potrebbe essere la speranza della prescrizione qualora sia passato del tempo.

Infatti nel caso passi un certo periodo di tempo, durante il quale non si riceve alcun tipo di avviso, non si è obbligati a pagare la fattura relativa a un periodo passato, più precisamente di due anni indietro.

In questo il codice civile ci aiuta con l’art. 2934 secondo il quale:

“Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge.”

Il che significherebbe, in parole povere, che passati due anni senza ricevere alcun avviso di pagamento, il debito contratto va in prescrizione.

I TERMINI VOGLIONO LA LORO PARTE

Occorre fare attenzione a due parole apparentemente simili fra loro: decadenza e prescrizione.
La prima indica giuridicamente la perdita di esercizio di un determinato diritto a causa del mancato esercizio del termine improrogabile. In tale circostanza la prescrizione non può essere sospesa o interrotta.
Se si parla invece di prescrizione della bolletta si intende l’estinzione del diritto da parte del titolare – il fornitore dell’utenza in questo caso – che non ha esercitato il suo diritto entro il termine previsto dalla legge.

Ergo il sollecito di pagamento non è più valido se sono passati più di due anni, mentre sarà legittimo entro tale periodo e il cliente moroso potrà richiederne eventualmente la rateizzazione per saldare il debito.

Ma attenzione! Il nuovo termine di prescrizione biennale vale a partire dalle seguenti date:

  • dal 1° gennaio 2018 per le bollette della luce;
  • dal 1° gennaio 2019 per le bollette del gas;
  • dal 1° gennaio 2020 per le bollette dell’acqua.

Per tutte quelle che hanno una data precedente invece vale la regola della prescrizione dopo 5 anni.

VALUTARE PRIMA DI AGIRE

La contestazione della bolletta pertanto può essere fatta solo nel caso riportato per cui una volta assolutamente certi del passaggio dei due anni, è possibile inviare una raccomandata o una PEC indicando per iscritto il tipo di reclamo, eventuale prova del pagamento o prova che l’avviso di pagamento sia arrivato oltre i termini. Nella comunicazione vanno inoltre inseriti i dati dell’intestatario dell’utenza con codice PDR (se si tratta della bolletta del gas) o codice POD (se si tratta della luce).

CONSERVARE PER NON SBAGLIARE!

Molti inoltre si chiedono per quanto tempo andrebbero conservate le bollette.

Essendo la prescrizione stabilita a due anni, teoricamente la conservazione delle bollette dovrebbe essere equivalente al detto intervallo di tempo dato che appunto non si può richiedere il pagamento di qualcosa di più vecchio di due anni.

È indispensabile che si conoscano i propri diritti in modo da poter rispondere correttamente e non incappare in qualche errore…

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
25/09/2020
Hashtag:
#bollette #gas #acqua #luce #prescrizione #debiti #morosita #2anni #5anni

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