NovembreMacerata, lì 26 novembre 2020

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“La durata delle nostre passioni, così come la durata della nostra vita, non dipende da noi.

…in cerca di supporto

Giunta proprio oggi una buona notizia per i tanti soggetti che lavorano nella ristorazione.

Finalmente infatti è stata ufficializzata la proroga del contributo a fondo perduto filiera della ristorazione.

DIFFICOLTA’ DA NON SOTTOVALUTARE

In effetti a causa delle stringenti regole adottate per contenere la diffusione del Covid-19, molti si stanno trovando in cattive acque e per questo motivo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) ha sollecitato più volte la proroga della scadenza per l’invio delle domande.

Dopo molte peripezie anche il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha confermato la proroga per la presentazione delle domande al Fondo perduto per la filiera della ristorazione.

Ma di cosa si tratta esattamente? E quali settori possono accedervi?

Cerchiamo di capirci bene…

Lo scorso Decreto Agosto aveva annunciato che una parte dei finanziamenti a disposizione sarebbe stato destinato per erogare un bonus a specifiche attività, definite con il loro codice ATECO e dunque:

  • Ristorazione con somministrazione (codice 56.10.11)
  • Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (codice 56-10-12)
  • Fornitura di pasti preparati (codice 56.21.00)
  • Mense (codice 56.29.10)
  • Catering continuativo su base contrattuale (codice 56.29.20)
  • Somministrazione di cibo (codice 55.10.00)

IL CODICE NON È TUTTO, SERVE LA GIUSTA FINALITA’

Altro importante requisito che bisogna indicare nella domanda riguarda i comprovati acquisti su prodotti relativi alla filiera agricola e alimentare, includendo anche la categoria vitivinicola, allo scopo di valorizzare i prodotti Made In Italy del nostro territorio.

Tra le materie prime acquistabili rientrano anche il settore della pesca e quella dell’acqua coltura.
Infine si sottolinea che avranno la precedenza gli acquisti fatti su prodotti DOP e IGP e beni con elevato rischio di spreco (es. latte, carne, salumi, frutta ecc.).

IL SEGRETO (NON DETTO) PER OTTENERE IL CONTRIBUTO

Per ampliare le possibilità di ottenimento del contributo è bene che il richiedente sappia una cosa, anzi QUATTRO!

#1: Occorre innanzitutto che l’azienda acquisti almeno tre diverse tipologie di prodotti agricoli e alimentari.

#2: Il prodotto primario non deve superare il 50% della spesa complessiva sostenuta e documentata.

#3: Il contributo non deve superare l’importo totale degli acquisti eseguiti.

#4: Gli acquisti effettuati dovranno rientrare nel range tra € 1.000 e 10.000.

Ma quindi fino a quando sarebbe possibile inviare la domanda?

La nuova scadenza è stata fissata per il 15 DICEMBRE entro le 23:59.

La procedura da seguire per mandare la richiesta del contributo a fondo perduto potrà essere fatta o attraverso il portale della ristorazione o presso gli sportelli dedicati di Poste Italiane.

Per tutti i ritardatari l’ordine di invio della domanda non dà alcun diritto di precedenza sull’erogazione dei fondi che verranno concessi solo una volta che sia stata verificata la corretta compilazione della stessa.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
26/11/2020
Hashtag:
#fondo #ristorazione #proroga #presentazione #domande

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