LuglioMacerata, lì 27 luglio 2020

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“Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita di colui che lo esprime. Che cambi in esempio.

tasse,tasse,tasse

Per qualsiasi cosa facciamo o spostiamo siamo costretti a pagare delle imposte.

Tra queste vi è una tassa relativa alla registrazione di determinati atti, come è il caso dell’imposta di registro.

Mi ha contattato una mia cara amica stamane per darmi la terribile notizia della scomparsa di suo padre che le ha lasciato in eredità la casa di famiglia. Pur essendo l’unica erede, mi ha chiesto se sapessi come procedere con l’intestazione della casa a suo nome.

Innanzitutto le ho spiegato che dobbiamo procedere alla dichiarazione di successione e pagare le eventuali imposte, tra cui l’imposta di registro per il passaggio dell’immobile.

Si tratta appunto di un’imposta indiretta, alternativa all’IVA, richiesta dallo Stato che riguarda i trasferimenti di ricchezza da pagare all’Agenzia delle Entrate. Diversamente gli atti già soggetti al pagamento dell’IVA non richiedono il versamento dell’imposta di registro, salvo diversa disposizione.

In pratica al momento della registrazione dell’atto scritto (pubblico o privato che sia), documento non modificabile una volta depositato all’Agenzia delle Entrate, occorre pagare appunto una tassa.

UN OBBLIGO, NON UNA SCELTA!

Oltre a dover essere versata per il trasferimento di immobili come “prima casa”, gli altri atti che richiedono necessariamente il pagamento dell’imposta di registro concerne:

  • Passaggio di immobili tra soggetti privati
  • Contratti di affitto
  • Passaggio di terreni (edificabili e non) a imprenditori agricoli
  • Affitto di beni mobili
  • Cessione e affitto di aziende

Oltretutto al momento in cui ci si reca all’Agenzia delle Entrate, occorre disporre di due copie dell’atto concluso in originale.

LA NOTA POSITIVA

per chi ad esempio registra dei contratti di locazione, è la possibilità di registrarli telematicamente, invece della presentazione fisica presso gli uffici competenti.

“Ci sono delle scadenze per questo tipo di atti?”

Diciamo che dipende dal tipo di atto, comunque generalmente c’è un termine fisso stabilito a 20 giorni mentre per contratti di locazione e gli altri relativi sempre agli immobili devono essere completati entro 30 giorni.

Per la dichiarazione di successione invece c’è tempo un anno dal decesso del parente

“Ma di quanto sarebbe la spesa?”

Dipende dall’atto che facciamo e dipende dalle agevolazioni di cui possiamo usufruire (ad esempio nel caso di prima casa).

NO TASSE, SI’ SANZIONE…

Appunto nel caso in cui non vengano rispettati i termini la sanzione amministrativa applicata va da 120% a 240% calcolata sull’imposta dovuta.

Attenzione quindi a rispettare i termini di registrazione degli atti!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
27/07/2020
Hashtag:
#imposta #registro #tasse #primacasa #agenziadelleentrate #registrazione #atto

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