FebbraioMacerata, lì 28 febbraio 2020

Continua nei giornali (e non solo, ovviamente) il delirio per il Coronavirus, non si riesce a capire ancora se si tratti di una “bolla di sapone”, siamo tutti pieni di dubbi e di paure. Penso però che da un certo punto di vista, se dimentichiamo l’enorme impatto negativo economico di tutta questa situazione, quello che sta succedendo, anche se difficile e sfidante, rappresenta di sicuro anche una grande opportunità. Riflettendo bene (anche senza il Covid-19) noi non abbiamo piu’ il controllo della nostra vita. Abbiamo i tempi completamente scanditi dagli impegni di lavoro e dagli orari legati alla famiglia. Mi chiedo se veramente ho il potere di scandire la mia giornata, l’orario in cui fare sport o quello in cui mangiare, se ho la libertà di mettermi a leggere perché ne ho voglia, oppure decidere se incontrare o meno una persona.

No, la verità è che questa estrema libertà noi non l’abbiamo. Facciamo comunque sempre “i conti” con un’attività imprenditoriale o professionale dove dover coprire dei costi e quindi dobbiamo necessariamente “galoppare” e fare tantissime cose in una giornata, senza possibilità di fermarci a pensare.

Questo virus invece ci sta rallentando i tempi; per evitare il piu’ possibile i contagi, in molti stanno lavorando da casa, nel calduccio della loro tuta da ginnastica, evitando le corse per non ritardare, il traffico e la ricerca del parcheggio. Anche io questi giorni sto lavorando per lo piu’ da casa e sono sempre al telefono con i clienti oppure in collegamento Skype.

Sono giorni un po’ particolari, io credo che rimarranno impressi per sempre dentro di noi. Siamo tutti enormemente spaventati per quello che succederà nel nostro contesto sociale ed economico. E’ stato tutto annullato, qualsiasi tipo di manifestazione, gli spettacoli, le mostre, qualsiasi iniziativa di aggregamento. E’ il momento giusto per riflettere su noi stessi, ricordarsi dell’importanza di essere sereni. Solo così possiamo aiutare innanzitutto noi stessi, rispettare la nostra personale natura ed equilibrando noi stessi, noi possiamo rispettare e aiutare gli altri.

A volte anche a me dà l’impressione di perdermi, ma non riesco a capire per quale motivo.

Mi devo sempre ricordare dell’importanza di leggere il piu’ possibile, sapere di tutto e non dimenticarmi di pensare anche alla mia crescita personale.

Ho trascorso la mattinata a correggere atti e istanze da depositare in Tribunale. Telefonate varie.

E poi…mi chiama un cliente, Luca, che vorrebbe aprire una partita Iva per un’attività agricola. Vuole produrre olio e ha intenzione di investire in un progetto che consenta di produrre cosmetici con gli scarti della macinatura delle olive. Mi ha chiesto innanzitutto il significato di IAP e poi come avrebbe potuto ottenere fondi per la produzione dei cosmetici.

Gli ho spiegato che per essere considerato imprenditore agricolo professionale (questo significa IAP) deve essere in possesso di 3 requisiti.

Innanzitutto deve avere conoscenze e competenze professionali in campo agricolo, poi deve dedicare alle attività agricole almeno la metà del proprio tempo di lavoro complessivo e infine deve ricavare dalle attività agricole almeno la metà del proprio reddito globale da lavoro. Gli ho aggiunto che lui, essendo un under 40, ha accesso a opportunità di finanza agevolata, sia a livello nazionale (con finanziamenti a tasso zero), sia a livello regionale (che prevedono l’erogazione di contributi a fondo perduto). Inoltre se si iscrive all’INPS, ha diritto ad agevolazioni tributarie che gli consentono di pagare minori imposte sia dirette che indirette.

Luca ad un certo punto mi ha bloccata, dicendomi che il discorso è veramente molto interessante e che non lo voleva trattare di persona, ma preferiva vederci di persona.

Mi chiedo tra me e me: e come si fa con questo virus? Vista l’enorme confusione, non è chiaro nemmeno chiaro se posso o no vedere i clienti!

In ogni caso ci diamo appuntamento al 6 marzo, quando, chissà, forse sarà un pochino piu’ chiaro se possiamo o meno aprire al pubblico lo studio.

La frase del mio tea stasera è questa:

“There is and there was nothing like you, and there shall be nothing like you”.

Buona notte caro diario.

Se vuoi sapere come far ripartire la tua attività in tempi di crisi manda un whatsapp al numero 379 1186047, una mia collaboratrice ti richiamerà spiegandoti la mia strategia e come lo studio della crisi e dell’insolvenza mi ha insegnato a curare le aziende.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
28/02/2020
Hashtag:
#pensieri #coronavirus #apertura #partitaiva #iap #imprenditoreagricolo

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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