LuglioMacerata, lì 29 luglio 2020

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“Assai acquista chi perdendo impara.

ei fu

Scriveva Manzoni in una sua poesia dedicata al defunto Napoleone. Così ci sembrava che il Coronavirus ci lasciasse in pace una volta per tutti…e invece non smettiamo di sentire il suo richiamo dovunque. Così dalle ultime nuove appena annunciate, lo stato d’emergenza del nostro paese sembra sia stato prolungato al 15 ottobre 2020.

ALLARME, ALLARME!

Innanzitutto occorre sapere che uno Stato dichiara appunto lo “stato d’emergenza” con relativo decreto legislativo qualora il governo in carica manifesti, anche preventivamente, la reale sussistenza di un pericolo che possa mettere a repentaglio il futuro della nazione stessa.

Il pericolo può derivare da una calamità naturale, da momenti di sconvolgimento interno, una dichiarazione di guerra oppure, come il periodo che stiamo affrontando in questo momento, una particolare situazione sanitaria (diffusione di epidemia ecc).

DA QUI AVVIENE UN PASSAGGIO IMPORTANTE…

Si parla infatti di una fase in cui si passa dalla condizione di “Stato di diritto” al cosiddetto “Stato d’eccezione” nel quale alcune delle libertà fondamentali tanto sostenute dal nostro sistema politico possono essere limitate.

Gli eventi calamitosi sono classificati in tre livelli di gravità in base anche alla sua estensione territoriale (comunale, provinciale o nazionale). Nel caso il rischio si estenda a livello nazionale il Consiglio dei Ministri può decidere senza l’ausilio del Parlamento.

In Italia lo Stato di emergenza è stato dichiarato il 31 gennaio prevedendone, inizialmente, una durata di circa 6 mesi allo scopo di gestire il rischio sanitario legato al Covid-19.

Dato che la pandemia non si è completamente risolta, anzi, sembra risvegliarsi nuovamente, è stata appunto richiesta una proroga di tale stato, appena approvata dal Senato fino appunto al 31 ottobre di quest’anno.

E CON CIO’??

L’attivazione dello stato d’emergenza fa si che vengano conferiti sia al governo che alla Protezione Civile dei poteri speciali – straordinari – in modo che possano essere eseguiti gli interventi opportuni per fronteggiare la crisi. Tali poteri inoltre hanno un limite temporale, non sono eterni: possono durare 12 mesi e sono prorogabili per altrettanti 12 mesi in caso di bisogno.

Dallo START vengono stanziati dei fondi per predisporre gli interventi utili a gestire la situazione emergenziale.

ALLO SCADERE DEL TEMPO

cioè quando lo stato di emergenza incontra la sua fine, viene emanata un’ordinanza di chiusura che definisce il rientro alla normalità.

Senza una proroga non sarebbe possibile attivarsi per gestire in maniera tempestiva le problematiche e le richieste della nazione.

Sarà sufficiente questa volta per reagire prontamente alla – forse nuova – ondata del Covid?

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
29/07/2020
Hashtag:
#statodemergenza #cosasignifica #proroga #italia #governo

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