AgostoMacerata, lì 3 agosto 2020

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“Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio.

in realtà hai già scelto

Mi trovo di fronte a un bivio, devo scegliere…ma COSA scelgo?

L’esperto risponde che la risposta già c’è, ed è evidente.

Continuando il meraviglioso percorso nei meandri dell’infinito reame del marketing, sono incappata in un argomento illuminante che tratta di come le nostre abitudini e dunque il nostro essere estremamente automatici nelle azioni che compiamo quotidianamente, ci conducano irrimediabilmente a compiere sempre le stesse scelte, o quasi.

Questi nostri automatismi hanno un impatto devastante nel nostro processo decisionale che impattano non solo nella nostra vita privata ma anche nel lavoro, facendo sì che il cervello venga

MESSO IN STAND-BY!

Butto lì un esempio banale della nostra quotidianità: dobbiamo raggiungere un posto nuovo e per farlo ci spremiamo le meningi per capire come raggiungere il luogo e quale strada occorra prendere.

Caso 2: Tutti i giorni ci rechiamo a lavoro, percorriamo la stessa strada ripetutamente, talmente è la routine che a volte

NON CI ACCORGIAMO NEANCHE DI COME SIAMO ARRIVATI!

Ecco che in questo caso sospendiamo temporaneamente le funzioni cerebrali per passare a un’abitudine ricorrente che neanche verrà posta in discussione.

Solo agendo in maniera cosciente si potrà bloccare questo meccanismo abitudinario e rompere la catena infinita.

Pensiamo a ciò che abbiamo fatto in passato, a cosa ci ha spinto a fare determinate scelte e perché.

Un altro punto fondamentale che gli esperti di marketing ripetono in continuazione è il concetto del desiderio…l’unico elemento in grado di smuoverci è il desiderio per qualcosa o di raggiungere un determinato obiettivo. I sogni sono i perni conduttori delle campagne promozionali di maggior successo.

E chi lo avrebbe mai negato….anche quando compriamo tendiamo a farci guidare dalle abitudini!

E che dire di quando lavoriamo, spesso sono le stesse abitudini degli altri a condizionare il nostro modo di operare.

Ma come rimettere in discussione il tutto e usare la testa?

Sostituiamo ad esempio qualche nostra vecchia abitudine con qualcosa di nuovo, migliorando in positivo anche la nostra produttività.

IL SEGRETO È INCOMINCIARE DAI PICCOLI GESTI

È proprio dai piccoli cambiamenti che si possono creare grandi trasformazioni.

Quello che serve in principio è la forza di volontà, che va allenata come un muscolo qualsiasi senza passaggi estremi ma iniziando gradualmente.

Infine un altro punto nascosto è rappresentato dal consiglio che riceviamo da persone esterne a noi, con i quali abbiamo poca confidenza o comunque un legame affettivo non saldo. E’ da queste persone che riusciamo a creare in noi cambiamenti rilevanti, anche dal punto di vista organizzativo.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
03/08/2020
Hashtag:
#strategie #marketing #organizzazione #abitudini #routine #comecambiare

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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