SettembreMacerata, lì 30 settembre 2020

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“Gli eventi contrari a ciò che dalla nostra utilità è richiesto, li sopporteremo di buon animo, se siamo consapevoli che abbiamo compiuto il nostro dovere, che la nostra potenza non poteva giungere a evitarli, e che noi siamo parte di tutta la natura, di cui seguiamo l’ordine.

…a ciascuno la sua funzione

Li sentiamo nominare in continuazione… sono noti a tutti coloro che, volente o nolente, si trovano periodicamente a dover versare imposte di varia natura.

Hanno il medesimo formato e si contraddistinguono dalla diversa combinazione di colori bianco e azzurro ma servono per pagare tasse di tipo differente in modalità distinta.

Parlo dei modelli F23 e F24, due modelli che spesso sono confusi tra di loro pur avendo una diversità funzionale lampante. 

 IL MODELLO GIUSTO PER LA TASSA GIUSTA!

Per semplificare la vita di tutti diciamo che il modello F23 è un documento usato per versare tasse, imposte, sanzioni pecuniarie e somme dovute relativamente alla registrazione di varie tipologie di atti (atti pubblici o privati, atti giudiziari) oppure per il versamento di tributi legati al Demanio (es. tassa di successione) o alle Dogane, per ottenere il rilascio di certificazioni.

Il secondo modello invece, l’ormai noto F24 si utilizza più spesso per pagare tasse e contributi (ad es. l’IMU, TASI) e la maggior parte delle imposte quali le imposte sui redditi, le ritenute d’acconto, l’IVA, contributi e premi (INPS, INAIL ecc.), diritti camerali, canone televisivo. Infine l’F24 può essere utilizzato in caso di compensazione dei tributi come si legge spesso nei numerosi bandi che sono e stanno uscendo (vedasi il Superbonus 110%).

Modello, quest’ultimo, che ha il vantaggio di poter essere presentato anche telematicamente mentre l’F23 ha lo svantaggio di poter essere consegnano esclusivamente a mano.

TASSE, TASSE…SOLO TASSE

Definita la diversa funzione di ognuno si capisce che i due modelli servono solo per versare le tasse e non per altre pratiche – se si vuole pagare la rata del mutuo non è adatto!
Ed è bene non sbagliare formulario poiché altrimenti si rischia che il pagamento non vada a buon fine, risultando di conseguenza inadempiente – per non parlare di riavere i soldi già versati, il che potrebbe richiedere qualche tempo.

USI E CONSUETUDINI

Ma dove vanno usati questi modelli? Per pagare dove ci si potrà recare?

Tra i locali che accettano gli F23 e gli F24 rientrano sicuramente:

  • istituti bancari;
  • Agenzia delle Entrate- Riscossione;
  • uffici postali.

Per nostra fortuna dal 1° settembre sono cambiate un po’ di cose e non si corre più il rischio di andare in confusione…l’F23 è stato cancellato per cui le imposte che andavano versate con questo modello (come l’imposta di registro), dovranno essere pagate con F24!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
30/09/2020
Hashtag:
#differenze #modelli #f23 #f24 #riscossione #tasse #imposte #tributi

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