FebbraioMacerata, lì 6 febbraio 2020

Sveglia alle ore 6,00.
In teoria sarebbe il momento per me stessa di riposo, ma oggi poi sarei stata impegnata in svariati incontri. E’ presto, ma le ho detto io di chiamarmi così presto. Ieri sera mi aveva mandato un messaggio whatsapp chiedendomi di potermi parlare subito, ma io oggi non sarei riuscita a sentirla poi nelle ore successive.

Monia mi ha chiamata perché ha parlato con il suo avvocato. Dopo aver presentato istanza per la nomina del Gestore (istanza pagata dalla poverina la modica cifra di € 12.000,00), oggi l’avvocato sosterrebbe che Monia non può accedere al piano del consumatore perché non rispetta i requisiti di meritevolezza. Le ho risposto che secondo me questi requisiti andavano direttamente controllati prima di fare l’istanza. Se non ci sono oggi, non c’erano nemmeno qualche mese fa, quando un professionista le ha proposto di andare avanti con un piano del consumatore. Le ricordo che la L. 3/2012 all’art. 12-bis comma 3 dice testualmente che “il giudice” esclude dall’omologa, “il consumatore che ha assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere ovvero che ha colposamente determinato il sovraindebitamento, anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali”.

Questi sono i requisiti cosiddetti di meritevolezza e vanno valutati dal professionista prima di consegnare un piano del consumatore e prima (soprattutto) quindi di prendere un compenso per far accedere al cliente a questa procedura. Al giudice infatti vanno relazionate in modo analitico le case e le circostanze del sovraindebitamento.

Nel caso in questione, Monia, che aveva fino a tre anni fa un’attività, ha commesso numerosi errori nel corso della sua vita. L’art. 7 di questa norma indica i limiti oggettivi per cui un soggetto può accedere al piano del consumatore. Lei non supera questi limiti e ha chiuso la sua attività da oltre un anno, per cui oggettivamente potrebbe accedere. Ma da quello che mi dice, per me è piuttosto certo che lei non può accedere a questa opportunità, proprio perché i debiti non sono stati contratti nella certezza di poterli saldare, ma nella perversa ingenuità (umile, non meschina) di chi fa anche se non può.

Monia è una persona molto fragile, ritengo che vada accompagnata da un trattamento psicologico. Uno dei grandi errori che contiene la normativa sul fallimento e/o sul sovraindebitamento è non tenere in considerazione l’aspetto psicologico del soggetto che si trova in difficoltà. L’esperto, quello che oggi viene ancora chiamato curatore fallimentare o gestore della crisi, dovrebbe avere una preparazione (ad esempio dovrebbe fare necessariamente un corso di coaching) per la gestione umana del soggetto oppure dovrebbe essere accostato da un professionista con queste competenze.

Mentre sto scrivendo penso anche dentro di me…….innanzitutto va tutelata la vita umana ed è quindi necessario un accostamento specifico al fallito o al super indebitato. Sembra una stupidaggine, ma è importante arrivare al cuore di quelle persone che vivono momenti di confusione e di difficoltà, è importante che non si sentono attaccati, ma piuttosto che abbiano la consapevolezza di essere aiutati.

E il linguaggio che va necessariamente usato è amorevole e gentile, come nel convincerli che nulla può accadere loro al di fuori di quella che è la sfera unicamente economica e finanziaria.

E poi tornando a Monia…..voglio appuntarmi queste riflessioni. Questo vorrebbe dire che le sono stati rubati soldi da un professionista? Monia è stata ingenua a fidarsi senza chiedere altri pareri oppure il professionista la pensa diversamente da me e magari sa qualcosa in piu’ di me? Il professionista legge forse la norma in maniera diversa dalla stragrande maggioranza della prassi e della giurisprudenza? A pagare in fondo è sempre la persona debole. Mi dispiace.

Buona notte caro diario.

Se vuoi sapere come far ripartire la tua attività in tempi di crisi manda un whatsapp al numero 379 1186047, una mia collaboratrice ti richiamerà spiegandoti la mia strategia e come lo studio della crisi e dell’insolvenza mi ha insegnato a curare le aziende.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
06/02/2020
Hashtag:
#istanza #meritevolezza #fallimento #sovraindebitamento #gestoredellacrisi #curatorefallimentare #coaching

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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