LuglioMacerata, lì 6 luglio 2020

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“La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.

…viaggiare è sempre un piacere

Il tanto atteso chiarimento dell’Agenzia delle Entrate è finalmente arrivato… su un argomento a cui probabilmente la gente ha già iniziato a pensare.

LE VACANZE

L’Agenzia delle Entrate si è fatta avanti con la circolare 18/E pubblicata venerdì scorso per rispondere ad alcuni dubbi rimasti aperti sulla nuova agevolazione diretta ai vacanzieri italiani.

Nonostante il Covid che stenta a fermarsi qualcuno ha già pensato, se non addirittura prenotato, di fare un soggiorno da qualche parte per sfuggire alla monotona routine del lavoro e degli obblighi domestici.

Siamo ancora in tempo per fruire di questa agevolazione e goderci qualche giorno in santa pace, solo per le nostre famiglie!

L’Agenzia ricorda che il bonus concerne soggiorni nel solo territorio nazionale presso strutture turistiche ricettive, inclusi bed & breakfast, con il requisito per cui l’attività di tale impresa deve essere condotta abitualmente.

PER CHIARIRCI LE IDEE

nella circolare è contenuto un elenco con i codici Ateco a titolo esemplificativo indicante le strutture che beneficerebbero del bonus.

Il valore del bonus riconosciuto è valido solo come forma di sconto per il pagamento del soggiorno considerando l’80% dell’importo speso che dovrà essere utilizzato in un’unica soluzione. Il 20% rimanente può essere portato in detrazione il prossimo anno con la dichiarazione dei redditi.

Prendiamo il caso di una famiglia che soggiorni in una località marittima e richieda in aggiunta il servizio balneare.

E QUI CI TROVIAMO DI FRONTE A UN BIVIO

Ovvero, se il cliente si preoccupa di far rientrare tutto nella fattura emessa dalla struttura alberghiera, allora tale servizio aggiuntivo potrà rientrare nel bonus, altrimenti, qualora vengano fatturati a parte dal fornitore che offre questi servizi al cliente, non può essere inglobato nella richiesta del bonus.

Anche il discorso del totale del corrispettivo deve essere accuratamente documentato riportando i dati del richiedente del bonus tramite fattura elettronica o documento commerciale.

Inoltre viene considerata valida anche per i forfettari, soggetti non obbligati ad emettere fattura elettronica.

UN’ULTIMA PUNTUALIZZAZIONE

Non sono ammessi pagamenti effettuati su piattaforme o portali telematici differenti da quelli utilizzati dalle agenzie turistiche o dai tour operator.

Infine, il richiedente potrà detrarre il 20 % del valore detraibile anche qualora il fornitore non riconosca lo sconto in fattura. Questo è possibile solo nel caso in cui nella fattura elettronica emessa vi sia il nome del soggetto richiedente il bonus, il quale potrà fruire della detrazione.

La procedura è piuttosto complessa e lunga….non nascondo che molte sono le strutture ricettive che non vogliono aderire e molte sono le persone che si stanno disilludendo.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
6/07/2020
Hashtag:
#bonusvacanze #circolare #agenziaentrate #chiarimenti #vantaggifiscali

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