AgostoMacerata, lì 7 agosto 2020

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“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

time for change

Un caso piuttosto complesso si è presentato ai miei occhi oggi che, caro diario, voglio condividere con te.

Una persona acquista una casa colonica in montagna, la quale dispone di un capannone dove, i precedenti proprietari, riponevano gli attrezzi agricoli e i trattori per lavorare il terreno circostante.

Franco mi pone una domanda ardua da rispondere:

Gli annessi agricoli, in questo caso il deposito degli attrezzi, possono essere trasformati in abitazione?

A Franco rispondo che ciò è possibile.

QUALI SONO GLI STEP?

La procedura non è semplicissima comunque sia, occorrerebbe recarsi innanzitutto in Comune a richiedere il permesso per effettuare tale mutamento. Dopodiché una volta avuto l’ok verrà eseguito l’aggiornamento della parte fiscale quindi il catasto sarà corretto.

Il Decreto Sblocca Italia del 2014 individua quale destinazione d’uso:

Ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:
a) residenziale;
a-bis) turistico-ricettiva;
b) produttiva e direzionale;
c) commerciale;
d) rurale
”.

Essendo in questo caso un cambio d’uso rilevante la procedura non sarà immediata.
Tale trasformazione è ammessa salvo il caso in cui si viva in un condominio con divieto di modifica nel regolamento condominiale, qualora il locale non presenti le caratteristiche igienico-sanitarie adatte o altre prescrizioni stabilite per legge oppure nel caso in cui nel regolamento urbanistico del proprio immobile non sia indicata l’impossibilità di realizzazione di tale procedura.

LE VIE DELLE PRATICHE SONO INFINITE!

Arrivando al discorso pratiche, il cambio di destinazione d’uso rientra nella categoria della ristrutturazione e serve il permesso del Comune in primis. Una volta fatto l’aggiornamento al catasto bisogna depositare il Certificato di Agibilità sempre al Comune insieme al documento che attesta che tutti gli impianti sono conformi.

Ma ora parliamo di…ONERI

Anche nel caso in cui non si vogliano effettuare opere edilizie particolari si dovrà pagare delle spese di urbanizzazione, versando la quota residua calcolata dalla differenza tra quello che si è pagato finora e l’ammontare relativo al nuovo immobile.

Infine riguardo le tempistiche le cose non sono proprio lisce, come ho già detto…ci vorrà qualche mese prima di poter completare il cambio di destinazione.

Ma per questo è bene rivolgersi ad un tecnico!

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
07/08/2020
Hashtag:
#trasformazioni #annesso #agricolo #abitazione #capannone

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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