GennaioMacerata, lì 9 gennaio 2020

Il mio diario filosofico stamattina mi regala questa bellissima frase:

“I nostri dubbi sono traditori e ci fanno perdere il bene che potremmo ottenere perché abbiamo paura di tentare”
(William Shakespeare)

L’argomento che voglio appuntarmi oggi è un po’ complesso e descrive un aspetto rilevante nell’avviamento di una società: l’oggetto sociale. Partiamo dal presupposto che chiunque decida di avviare una società, lo fa per ottenere un ricavo attraverso l’esercizio di una certa attività che deve corrispondere a quanto contenuto in questo famoso oggetto sociale.

Ma che sarà mai questo ‘oggetto sociale’ ? Mi spiego meglio.

L´oggetto sociale descrive le attività (prevalenti e secondarie) che possono essere esercitate dalla società e sono specificate in base al tipo di settore in cui opera. E’ contenuto nell’atto costitutivo e deve rispettare i principi di determinatezza, liceità e possibilità.

Mio zio ad esempio gestisce un concessionario automobilistico, pertanto il suo oggetto sociale sarà sicuramente il commercio e la vendita di macchine. Una componente secondaria potrebbe invece essere quella del noleggio a breve termine, che andrà sempre indicata per iscritto nell’atto. Non potrà mai ad esempio decidere di punto in bianco di produrre auto qualora non indicato nell’oggetto sociale, altrimenti questo potrà essere causa di scioglimento della società.

Tale elemento può essere caratterizzato da un’ulteriore specificità, perché si potrebbero anche indicare le modalità di svolgimento dell’attività. Nel caso di un negozio di abbigliamento ad esempio può essere l’e-commerce per capirci. Tuttavia non è possibile inserire attività per le quali sono necessarie delle autorizzazioni di cui la società non potrà disporre. Quindi nell’oggetto sociale bisognerà in ogni caso specificare quelle attività che risultano escluse per mancanza di autorizzazioni specifiche.

E’ possibile che nel tempo l’attività economica si modifichi. In questi casi è possibile operare una variazione della propria attività tenendo sempre a mente che anche l’atto costitutivo e lo statuto debbono essere pienamente rispettati, in qualunque circostanza, e che deve essere comunque perseguito il filone per cui l’attività è definita tale quando finalizzata alla produzione o scambio di beni.

Sto appuntando questo aspetto….perché proprio mio zio oggi mi ha chiamata per dirmi che è stato chiamato da un bravissimo esperto fiscalista, il quale gli avrebbe detto telefonicamente che solo modificando l’oggetto sociale, egli avrebbe potuto portare in deduzione costi anche non necessari all’attività di impresa. Sono rimasta piuttosto sconvolta e ho creduto che avesse capito male. E allora gli ho detto: “Guarda, fai una cosa, fatti un po’ scrivere da questi soggetti quello che ti hanno detto al telefono?”

Dopo un paio di ore mi gira una mail di uno di questi “guru” che sosterrebbe che basta indicare nell’oggetto sociale ogni attività possibile e attinente a quella principale per dedurre tutti i costi inerenti, anche se poi quell’attività non la svolge effettivamente.

Il TUIR invece, fino a prova contraria, con riguardo all’inerenza, all’art. 109 c. 5 TUIR definisce come costi deducibili ….. “ le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale,…… se e nella misura in cui si riferiscono ad attività di beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi”.

Gli ho fatto leggere l’articolo e gli ho chiesto: “come faresti a portarti in deduzione dei costi che non hanno attinenza ai relativi ricavi?”

Non ho altre parole da dire. Resto sempre più sconvolta dalla libertà con cui qualcuno interpreta la normativa.

Chiudo questa pagina scrivendo una frase che mi è capitato di leggere in un post questo pomeriggio:

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.

Molto bella, secondo me, soprattutto quando sono un po’ scoraggiata dal comportamento scorretto di chi vende aria.

Se vuoi sapere come far ripartire la tua attività in tempi di crisi manda un whatsapp al numero 379 1186047, una mia collaboratrice ti richiamerà spiegandoti la mia strategia e come lo studio della crisi e dell’insolvenza mi ha insegnato a curare le aziende.

Diario di:
una Dott. Comm.
Macerata:
09/01/2020
Hashtag:
#oggettosociale #determinatezza #liceita #possibilita

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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