GennaioParigi, lì 2 gennaio 2020

Quando mi sveglio spesso seguo il protocollo di Hal Elrod, ossia i suoi Life S.A.V.E.R.S. (mi ripeto a tal proposito che devo assolutamente rileggere il bellissimo libro “The Miracle Morning”). Tra questi consigli c’è la “ricerca”, intendendo con ciò la lettura. Allora mi sono messa a leggere un bellissimo libro di Bach e decido di appuntarmi una bella frase:

“Ma il cielo sa le ragioni e i disegni dietro tutte le nubi, e anche tu lo saprai, quando ti eleverai così in alto da vedere oltre gli orizzonti”. E ancora: “….se davvero vuoi eliminare una nube dalla tua vita, non devi attribuirle tanta importanza, ma semplicemente rilassarti ed eliminarla dai tuoi pensieri. E’ tutto qui”.

Rientro in aereo stamattina e comincio a divertirmi nella prima lettura della Legge di Bilancio, la Finanziaria, ossia questo documento che ormai è diventato una specie di roba mitica alla fine di ogni anno e all’inizio dell’anno successivo. Noi commercialisti proviamo, nel leggerla, un sentimento misto tra curiosità e (delusa) meraviglia nello scoprire quello che diavolo si sono inventati. E poi cominciamo a scommettere alla roulette dopo la lettura di ogni comma, per capire se quel consiglio che abbiamo dato ad un cliente qualche giorno fa, sia ancora vero oppure no. Per fortuna la gente ormai ha capito che non siamo proprio completamenti matti, abbiamo invece a che fare con una normativa e un’interpretazione alla stessa che quasi cambiano ogni giorno. Come dicono all’estero…..”in Italia vi manca la certezza del diritto”….che dire se non che hanno ragione!

Contiene un sacco di cosine la Finanziaria 2020. Innanzitutto cerco in internet documenti con il loro nome. Eh sì, perché la Manovra Finanziaria 2020 comprende sia la Legge di Bilancio 2020 che il Decreto Fiscale 2019. Svariate cose le avevo già lette nel testo proposto, ma ho finalmente la conferma che l’Iva non è stata aumentata e faccio un sospiro. Continua il momento di relax quando scopro che anche la cedolare secca non è stata aumentata. Ci sono poi le proroghe dei bonus edilizi (Ecobonus, bonus ristrutturazioni e mobili, Sismabonus): troppa grazia, comincio a dire dentro di me. Inserito anche un bonus facciate al 90%, ma leggendo non ho capito bene come funziona. E’ stato tolto, sembra, lo sconto in fattura e così il senso di positività che mi ha pervaso comincia a sfumare, soprattutto se penso che alcune trattative le abbiamo fatte (dopo riunioni e riunioni) a queste condizioni. E poi qualche restrizione al regime forfetario (e ti pareva?). Leggo velocemente alcuni commi che non mi interessano (o che in questo momento non riesco ben a comprendere). Vado invece a leggere, anche se già avevo notato prima di Natale la spiacevole svolta negativa, le modifiche alla disciplina del credito d’imposta di ricerca e sviluppo. Per le imprese era una bella opportunità, un’agevolazione molto interessata se usata veramente per la ricerca, e ora purtroppo è stata un po’ ridimensionata.

Il mio entusiasmo si sgonfia definitivamente quando leggo il contrasto alle compensazioni. Praticamente la possibilità di compensazione è limitata ad € 5.000,00. Oltre tale importo è possibile farlo solo a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito. Che disfatta per noi professionisti!! Per noi che per un anno intero subiamo l’applicazione della ritenuta e possiamo portarla in compensazione praticamente dopo 2 anni!

Continuo a leggere qualcosa che mi sembra assurdo e credo che forse non riesco bene a capire. Forse sono ancora un po’ in vacanza con la mente o forse un po’ addormentata. Leggo: per commesse superiori a € 200.000,00 obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali operate dall’impresa appaltatrice o affidatarie e dalle imprese subappaltatrici. Boh, bisogna che approfondisco, perché mi pare un po’ assurdo. Vado poi a cercare, in mezzo ad una miriade di altri commi, come siamo messi con l’uso del denaro contante. Si abbassa da 3.000,00 a 1.000,00 euro la soglia ammessa per l’utilizzo del denaro contante ma con un passaggio graduale: il limite passerà a 2.000,00 euro dal 01/07/2020 e fino al 31/12/2021. Dal 01/01/2022 sarà invece pari a € 1.000.00.

Dico dentro di me: bene, c’è un sacco di tempo per il 2022! Qui le cose cambiano di ora in ora!

Salgo in aereo, telefono in modalità aereo, lettura molto molto piacevole del mio libro di Bach.

Ritorno nel mio paese che, nonostante tutto, io adoro.

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Diario di:
una Dott. Comm.
Parigi:
02/01/2020
Hashtag:
#lifesavers #leggedibilancio #finanziaria #finanziaria2020 #bonusedilizi #compensazioni #usodeicontanti #sogliacontante

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Le indicazioni che troverete in questo sito non possono essere considerate consulenze professionali, ma semplicemente la trattazione di una normativa o di un caso di studio specifico.

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